femminile

Il Fattore D: D come Donna, D come ...Dio, D come...Distretto?

reti imprese PMI

Sempre su LinkedIn....dove "Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio cose" (grande Nanni...) nel mio continuo navigare alla ricerca di nuove domande da pormi e di... risposte e soluzioni da trovare su...tutto, sì!... l'Universo, la Vita, e tutto quanto...(grande anche lui, Douglas Adams...)  - ecco che il mio occhio curioso è catturato dal titolo di una discussione: IL FATTORE "D" : LA DONNA PROTAGONISTA DELLE IMPRESE IN RETE. Musica, per le mie orecchie...virtuali! Sì...dove si parla di progetti, sviluppo, impresa e azioni al "femminile", non posso mancare!

Allora... leggo e scopro che solo nelle Marche sono 37.000 le imprese a titolarità "al femminile", trovo un video illuminante su questo e...scopro - ancora! - che lo stile imprenditoriale femminile, così determinato ma, per grazia di DNA,  più consone alla cooperazione che non alla competizione, è considerato da più voci un... modello da seguire, un fattore che puo' contribuire allo sviluppo di reti d'impresa, quelle reti che ci servono come il pane, come l'aria, come l'acqua e...la luce!...per poter competere nel mondo, poter creare un'economia a portata di... dignità umana, riemergere dalla stagnazione e ambire, giustamente, come abitanti di questo pianeta, a una vita gratificante e di soddisfazione.

E tra i post...ne trovo uno di Paolo G. Bianchi, antropologo,  eclettico formatore che non smette mai di stupirmi per la profonda saggezza e delicatezza dei suoi post ...che, proprio in tema di Fattore D, non posso proprio...non riportare:

Le donne belle piacciono a tutti ma quelle vere convincono


Inizia così mio questo "breve" commento su un fatto attuale che vede protagoniste ancora una volta le donne - questo magnifico Fattore "D" - questo universo femminile ancora così "misterioso", nebuloso, oserei dire oscuro... per i media e la pubblicità!
Inizia così, con un commento di un uomo, nel blog Marketing Caffè, in un bell'articolo di Antonella Coppotelli, dove si parla dell'immagine pubblicitaria della donna in una serie di fatti recenti che riguardano un noto brand dell'abbigliamento, Fracomina.
Come donna di Marketing e Comunicazione non voglio esprimere giudizi e pregiudizi, ma, come Antonella e tante altre donne, un discreto senso di fastidio...sì.
Perchè sono una donna che non si sente rispecchiata da questo tipo di comunicazione, a questa età, come a quella più giovane della fascia a cui si rivolge il messaggio pubblicitario.
Non ci vedo neanche loro, quelle ragazze che incontro, così tante, così vere, quando in azienda si apre una nuova opportunità di inserimento, lavoro, crescita professionale, esperienza...sana... da costruire!  Ragazze meravigliose, donne coraggiose, con spirito di sacrificio e una forza vitale dentro... esplosiva, che a 20 anni (e anche meno) hanno lasciato la loro amata terra - e quante dal Sud! - per vivere in una stanza in affitto, per studiare, trovare lavoro, essere dignitosamente autonome, crearsi una vita! 

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