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Cento parole d'amore. Per tornare a vivere.

Thumbs up, people! 

Ci sono riuscita anche oggi a trovare la ...bella notizia!                       

Un po' faticoso... negli ultimi tempi, vero? 

Eppure, tempo permettendo...scavando tra tonnellate di "bad news", cerco come posso qualche "Good News" che possa aiutarmi, e aiutarci tutti, nel condividerla, a ricordare quanto siamo splendidi, splendenti e forti!...quando questa forza così magnifica...l'amore... riesce a sprigionarsi da noi.

E questa è magnifica davvero! La storia di una donna che con tutto l'amore possibile riesce a far ritrovare al marito, colpito da un ictus, la capacità di esprimersi. Riporto dall'articolo (di cui trovate il link nelle Note):

"Diane Ackerman, naturalista e poetessa statunitense, racconta l'odissea di suo marito Paul West, anch’egli scrittore e poeta, in un libro uscito di recente negli Usa, «One hundred names for love: a stroke, a marriage and the language of healing», «Cento nomi per l'amore: un ictus, un matrimonio e il linguaggio della guarigione». La scrittrice racconta come, con amore e pazienza, abbia insegnato di nuovo a parlare al marito"...
Perchè le "cento parole dell’amore"...«sono la testimonianza di come il cervello riesca a guarire, e di come due persone che si amano possano superare le avversità».
"Sentirsi amati è una spinta enorme alla ripresa". 

Già...

3 MESI, 500 PERSONE, 10 PROGETTI DI RETE

reti di imprese PMIRiprendo e diffondo quanto letto su LinkedIn dall'annuncio di Eugenio Ferrari nel Gruppo RETI DI IMPRESE PMI. Un annuncio che non può non essere amplificato, in un momento mai così difficile per questo Paese, per il futuro di imprese e famiglie, nella piena fase di "coma" governativo che non vorremmo mai diventasse "irreversibile".
E... pure in un momento così, escono le forze, tutte, con la stessa rabbia, amore e voglia di vita, voglia di fare e di essere, che ho cercato di descrivere nel mio post sul Fattore "D".
A noi, a voi ..."vivi"! ancora una volta, lascio tutta la concretezza - e la bellezza ispiratrice - di queste parole e di questi risultati, che tanto ci fanno capire quanto potenziale ci sia ancora da scoprire, quante terre fertili possono finalmente riemergere e ...prosperare!
Ed ora, la parola a Eugenio:

RETI DI IMPRESE PMI: 500 PERSONE ATTIVE DAL 5 GIUGNO 2011. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE.

I NOSTRI PROGETTI DI RETE
I seguenti progetti sono supportati da Business Plan già elaborati o in fase di elaborazione.
Hanno ricevuto tutti innumerevoli richieste da parte di imprenditori e imprese.
Hanno generato decine di contatti tra imprenditori e professionisti.
Sono reperibili all’interno dei gruppo RETI DI IMPRESE PMI o RETI DI IMPRESE PMI TESSILE FASHION

1) PROGETTO SEGMENTO NEONATO E PRIMA INFANZIA
2) RICERCA DI AZIENDA DI PRODUZIONE DI BORSE E ACCESSORI PER UNA RETE FASHION
3) PROGETTO IN RETE DI ERNESTO SIMIONATO, SARTO PIEMONTESE ABBIGLIAMENTO DISABILI
4) PROGETTO DI RETE RETAIL E DISTRIBUZIONE PER IMPRESE FASHION
5) PROGETTO DI RETE SUL FASHION UOMO E DONNA CON NEGOZI MONOMARCA

Il Fattore D: D come Donna, D come ...Dio, D come...Distretto?

reti imprese PMI

Sempre su LinkedIn....dove "Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio cose" (grande Nanni...) nel mio continuo navigare alla ricerca di nuove domande da pormi e di... risposte e soluzioni da trovare su...tutto, sì!... l'Universo, la Vita, e tutto quanto...(grande anche lui, Douglas Adams...)  - ecco che il mio occhio curioso è catturato dal titolo di una discussione: IL FATTORE "D" : LA DONNA PROTAGONISTA DELLE IMPRESE IN RETE. Musica, per le mie orecchie...virtuali! Sì...dove si parla di progetti, sviluppo, impresa e azioni al "femminile", non posso mancare!

Allora... leggo e scopro che solo nelle Marche sono 37.000 le imprese a titolarità "al femminile", trovo un video illuminante su questo e...scopro - ancora! - che lo stile imprenditoriale femminile, così determinato ma, per grazia di DNA,  più consone alla cooperazione che non alla competizione, è considerato da più voci un... modello da seguire, un fattore che puo' contribuire allo sviluppo di reti d'impresa, quelle reti che ci servono come il pane, come l'aria, come l'acqua e...la luce!...per poter competere nel mondo, poter creare un'economia a portata di... dignità umana, riemergere dalla stagnazione e ambire, giustamente, come abitanti di questo pianeta, a una vita gratificante e di soddisfazione.

E tra i post...ne trovo uno di Paolo G. Bianchi, antropologo,  eclettico formatore che non smette mai di stupirmi per la profonda saggezza e delicatezza dei suoi post ...che, proprio in tema di Fattore D, non posso proprio...non riportare:

Le donne belle piacciono a tutti ma quelle vere convincono


Inizia così mio questo "breve" commento su un fatto attuale che vede protagoniste ancora una volta le donne - questo magnifico Fattore "D" - questo universo femminile ancora così "misterioso", nebuloso, oserei dire oscuro... per i media e la pubblicità!
Inizia così, con un commento di un uomo, nel blog Marketing Caffè, in un bell'articolo di Antonella Coppotelli, dove si parla dell'immagine pubblicitaria della donna in una serie di fatti recenti che riguardano un noto brand dell'abbigliamento, Fracomina.
Come donna di Marketing e Comunicazione non voglio esprimere giudizi e pregiudizi, ma, come Antonella e tante altre donne, un discreto senso di fastidio...sì.
Perchè sono una donna che non si sente rispecchiata da questo tipo di comunicazione, a questa età, come a quella più giovane della fascia a cui si rivolge il messaggio pubblicitario.
Non ci vedo neanche loro, quelle ragazze che incontro, così tante, così vere, quando in azienda si apre una nuova opportunità di inserimento, lavoro, crescita professionale, esperienza...sana... da costruire!  Ragazze meravigliose, donne coraggiose, con spirito di sacrificio e una forza vitale dentro... esplosiva, che a 20 anni (e anche meno) hanno lasciato la loro amata terra - e quante dal Sud! - per vivere in una stanza in affitto, per studiare, trovare lavoro, essere dignitosamente autonome, crearsi una vita! 

Bentrovati!

Hello Friends! bentrovati tutti! E' bello per me rientrare a... Roma! ...Roma...Amor...in qualunque modo la leggi e la vedi è sempre stupenda...in tutta la sua magia :-) ♥ ♥ ♥

Buona estate!

Sì, anche "il cervello" va in vacanza, è il momento di ricaricare le batterie al sole.
Dovunque vi troviate, in vacanza o in città, vi auguro una splendida estate.

Social ... or Asocial Networks?

Would you take a friend to a party without introducing him to the other guests?

Would you ever go empty-handed to a pot-luck dinner?

Have you ever peeped at your classmates’ test while covering yours with your hand?

Would you have your wife to wear a burqa for fear that someone steals her from you?

If your answer is YES – even at only one question – keep away from the Social Networks! They’re not for you.

Why? Being in a social network should imply (yes, “should” is necessary) the knowledge and acceptance of the processes that drive people in the world “to do Networking” everyday more: share common interests, discover more of them,  keep people in touch, establish relationships, create combined professional and personal careers, connections. At the bottom of all this, a good element of trust is necessary. It is a system where the “junction points of the network” are the single persons, and those who are connected to them, and so on … However, not everyone sees it this way.

February 2010, a stranger invites me to get in touch with him on LinkedIn.
In the invitation he wrote “Congratulations Monica for your very careful profile and for your experience, I would like to expand my network and get in touch with you. I would be grateful if you could accept my request. Warm regards”.
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